Cerca nel blog
Pagine
-
Articoli recenti
Commenti recenti
- Stefano Sutti su Le law firm scoprono il merito. E la cosa fa notizia
- L’insostenibile leggerezza della comunica... su L’insostenibile leggerezza della comunicazione legale
- Figari, l’avvocato per il board di Generali | SudTv Network su Avvocati in cda, Assogestioni scoperchia il vaso di Pandora
- coppola carlo su Avvocati contro Vespa, lo scontro continua
- MEDIAzione al plastico | Il Diavoletto su Gli avvocati contro Vespa non accettano alcuna mediazione
Archivi
Categorie
Blogroll
Meta
Avvocati, una sponsorizzazione non fa una notizia
Pubblicato in Analisi
Contrassegnato avvocati, comunicazione, comunicazione legale, marketing, sponsorizzazioni
Lascia un commento
Cari avvocati, ecco perché vogliono imporvi i pagamenti tracciabili
Pubblicato in Notizie
Lascia un commento
Le law firm scoprono il merito. E la cosa fa notizia
Pubblicato in Notizie
Contrassegnato avvocati e retribuzioni, freshfileds, retribuzioni da freshfields
1 commento
Avvocati in cda: cosa c’entrano gli studi?
Degli avvocati seduti nei consigli d'amministrazione ho scritto più volte. Le mie perplessità sulla compatibilità tra l'attività di un libero professionista e la funzione di consigliere indipendente non sono un mistero.
Ma nelle ultime due settimane ho notato una tendenza che mni sembra inedita e degna di una riflessione.
Nel caso della nomina di Luigi Arturo Bianchi, name partner di d'Urso Gatti e Binachi, nel cda di Banca Imi, così come in quelli della socia di Simmons & Simmons, Cristina Pagni, entrata nel board di De' Longhi e del socio di Lombardi Molinari, Mauro Pisapia, nel consiglio d'amministrazione di Snai, la notizia è stata data dagli studi dei diretti interess ... continua a leggere
Pubblicato in Analisi
Lascia un commento
Il futuro dell’avvocatura e la sfida del ministro Cancellieri
A giudicare da quanto si legge sui social network, l'inidicazione di Annamaria Cancellieri, ministro dell'interno uscente, quale titolare della Giustizia nel nascente governo guidato da Enrico Letta, ha lasciato spiazzati gli avvocati.
Una donna di polso. Unica, assieme a Rosa Russo Jervolino, ad aver fatto il ministro dell'Interno dall'unità d'Italia ad oggi. Tecnicamente, una non addetta ai lavori. Non è un avvocato. E nemmeno un magistrato.
Il neo ministro della Giustizia è laureata in Scienze politiche e si trova davanti un incarico tutt'altro che semplice, in un ministero sarà uno degli snodi cruciali per il governo delle larghe intese. Nata a Roma nel 1943, madre di due figli e nonna, Cancellieri ha avuto il suo primo incarico nello Stato 41 anni fa quando, nel 1972, fu nominata capo ufficio stampa della Prefettura di Milano.
Per 16 anni ha girato per le prefetture d'Italia: ... continua a leggere
Pubblicato in Notizie
Contrassegnato Cancellieri Ministro della giustizia, chi è annamaria cancellieri
Lascia un commento
L’insostenibile leggerezza della comunicazione legale
Va bene tutto. Pur di ottenere un passaggio mediatico. Avvocati alla riscossa, nella speranza di piazzare il proprio santino sulle pagine di una rivista di settore. Se non addirittura (sogno proibito di tanti) su quelle di un grande quotidiano nazionale.
Va bene tutto, ma ora si comincia a esagerare.
Prendiamo il caso dell'acquisizione di u nuovo professionista: "Lo studio X prende l'avvocato Y dallo studio Z". Seguono le note sul curriculum professionale dell'avvocato che arriva. Chiudono le solite (totalmente inutili) frasi di circostanza del tipo: "Lo studio è lieto di accogliere l'avvocato Y che sicuramente darà un contributo alla crescita della practice".
Cosa distingue, però, un comunicato rilevante dalla nota furbetta diffusa per far girare il nome dello studio che era da un po' che non si sentiva? Un indicatore infallibile è il cursus honorum dell'interessato. Se il tutto si riduce a una ... continua a leggere
La riforma (forense) è immobile
Cosa ha riformato la riforma forense? La domanda è d'obbligo se a quattro mesi dal "traguardo" della nuova legge professionale ci si ferma a considerare in che modo sia cambiata la quotidianità degli avvocati italiani.
Tenendo conto del malumore che serpeggia nella categoria, vien da dire che sia cambiato poco o nulla. I redditi continuano a calare: secondo il centro studi dell’Adepp si tratta di una riduzione del 20,4% rispetto al 2007. Mentre, il calo sul 2011 è stato del 6,45% con l’imponibile che si è attestato a 44.529 euro.
E le innovazioni previste dalla nuova legge professionale sono al palo.
Dopo l'abolizione delle tariffe, i parametri introdotti come riferimento per le parcelle non concordate tra avvocato e cliente si sono rivelati un palliativo. La loro revisione è stata rico ... continua a leggere
Pubblicato in Analisi
Lascia un commento
Praticanti avvocati: un’ora di lavoro è pagata 1,15 euro
Un'ora di lavoro di un praticante? Per la maggioranza degli avvocati italiani vale appena più di un caffè al bar: 1,15 euro. Il dato è solo uno dei tanti elementi che si possono elaborare dall'interessante ricerca svolta da un gruppo di praticanti genovesi che ha dato vita a un'indagine "dal basso" sulle condizioni di lavoro degli aspiranti legali in Italia.
La situazione descritta (9/10 ore di lavoro al giorno e una retribuzione che di rado supera i 300 euro al mese) rende chiara la drammaticità della condizione in cui si trovano questi giovani, freschi di studi in giurisprudenza e spesso (nel 58% dei casi) dichiara di avere intrapreso il cammino dell'avvocatura per passione e aspirazione.
Il dramma, al di là della pratica da svolgere praticamente senza compenso, è che il 43% di chi ha risposto alle domande di questa ricerca ritiene "scarse" le prospettive di carriera nella struttura in cui ha cominciato a lavorare. E per il 21% sono addirittura "assenti".
Al di là dello ... continua a leggere
Pubblicato in Analisi
Lascia un commento
Dimmi dove hai sede e ti dirò che studio sei
Navigando alla ricerca di notizie e spunti sono incappato in questa sintetica analisi sul mercato legale milanese firmata dal sito ildeboscio.com.
L'ho trovata divertente e ho deciso di proporvela
L'analisi mi ha incuriosito perché in estrema sintesi dice: il mercato, a Milano, si divide tra fighi e sfigati.
Come li distingui? Guarda dove hanno sede. E tra i fighi, conoscendo un po' di toponomastica legale, finiscono con l'esserci solo gli studi d'affari che, come abbiamo raccontato anche di recente, non se la stanno passando molto bene.
Resta il fatto che, quella che ildeboscio.it definisce la serie A annovera sicuramente gli studi più ricchi. Che allo stesso tempo, tuttavia, oggi risultano anche i più indebitati e strozzati da una clientela sempre più abituata a pagare in ritardo e a ... continua a leggere
Avvocati in cda, Assogestioni scoperchia il vaso di Pandora
Metti un avvocato in cda. Solo uno? Gli elenchi dei board ne sono pieni. Ci sono professionisti della poltrona. Toghe più simili a tuniche cardinalizie. Rosso porpora, alla Richelieu.
Già perché, in Italia, c'è una (a mio parere discutibile) tradizione che vede molti imprenditori o manager portare con sè, in consiglio d'amministrazione per l'appunto, i loro legali di fiducia. Ossia gli avvocati che li assistono nelle operazioni straordinarie: dall'acquisizione di un concorrente, al contratto di finanziamento con le banche, dalla emissione di obbligazioni, alla quotazione in Borsa.
Spesso si tratta di vere e proprie eminenze grigie che conoscono l'azienda come le loro tasche, sanno quanti spilli ci sono nei cassetti e quanti scheletri negli armadi.
Insomma, sono un vero e proprio alter ego del boss, alle cui sorti, quindi, sono legati anche da un punto di vista economico.
Di solito, questi avvocati siedono nei board come indipendenti. Ma, considerato quanto detto, è davver ... continua a leggere
Pubblicato in Analisi
Contrassegnato assogestioni, cda intesa sanpaolo, Chiomenti, vincenzo cariello
1 commento













